Dalla foglia alla radice: l'arte di utilizzare tutto
26. novembre 2025

Cosa significa "dal naso alla coda"?

"Dal naso alla coda" significa letteralmente utilizzare l'animale dal muso fino alla punta della coda. La filosofia è semplice: invece di usare solo i tagli pregiati — filetti, lombate e cosciotti — si utilizza l'intero animale. Frattaglie, ossa, pelle, testa e zampe: tutto può, e idealmente dovrebbe, essere usato.
Anche se all'inizio può sembrare un approccio insolito, offre diversi vantaggi nelle cucine professionali:
- Rispetto per l'animale: un animale che viene macellato dovrebbe essere utilizzato nella sua interezza. Qualsiasi altra cosa è uno spreco.
- Risparmio economico: i tagli meno popolari sono molto più economici da acquistare. Con abilità e creatività, puoi trasformarli in piatti di alta qualità. Ad esempio, un ricco jus preparato con la Salsa di Soia Kikkoman può trasformare semplici tagli di carne in una vera esperienza di gusto.
- Diversità nel piatto: tagli come lingua, cuore, rognoni o coda di bue portano varietà nel tuo menù, offrendo esperienze di sapore entusiasmanti e fuori dal comune.
Nel Sud-est asiatico, questa pratica fa da tempo parte della cucina di tutti i giorni: zampe di gallina alla griglia, lingue d'anatra fritte e spiedini di cuori di pollo. Sono tutti piatti popolari classici dello street food, spesso completati da una ricca glassa o marinatura. La Marinatura Teriyaki Kikkoman o la Glassa Teriyaki Kikkoman sono perfette per questo scopo. Anche in Europa, l'utilizzo dell'intero animale era una volta la norma, soprattutto nella cucina casalinga tradizionale. Frattaglie come cuore, fegato e rognoni erano presenze fisse nel piatto, e persino il sangue veniva usato in preparazioni come il sanguinaccio. All'epoca, questo approccio era meno una moda e più una necessità: la carne era scarsa e sprecare non era un'opzione.
Per le cucine professionali di oggi, questo significa che, anche se non è più una stretta necessità, utilizzare l'intero animale rimane il segno distintivo di una cucina esperta. Con il giusto know-how, anche i tagli meno comuni possono essere trasformati in prelibatezze ricercate, che siano brasati, grigliati o cotti sottovuoto.
Cos'è la filosofia "dalla foglia alla radice"?

Proprio come "dal naso alla coda" si applica alla carne, "dalla foglia alla radice" significa utilizzare le verdure nella loro interezza, dalle foglie e i gambi fino alle radici. Con la giusta tecnica, anche bucce, semi e torsoli possono essere usati con ottimi risultati.
Il mondo vegetale è spesso pieno di potenziale non sfruttato:
- I ciuffi delle carote possono essere frullati per creare un pesto dal sapore vivace: un tocco di Ponzu al Limone Kikkoman aggiunge una fresca nota agrumata.
- I gambi dei broccoli, una volta pelati e tagliati finemente a julienne, diventano un'ottima insalata. Conditi con una salsa di Salsa di Soia Kikkoman, olio di sesamo e una spruzzata di succo di lime, si trasformano in un profumato antipasto.
- Le bucce di cipolla, aglio e altre verdure aggiungono una base profonda e saporita ai brodi.
- Le foglie di barbabietola sono ricche di vitamine e sono deliziose. Puoi usarle appena sbollentate o frullate negli smoothie.
Tuttavia, è necessaria una nota di cautela quando si utilizzano parti "secondarie" delle piante: non tutte sono commestibili. Alcuni semi, bucce o gambi possono essere dannosi o addirittura tossici. Ad esempio, le foglie di pomodoro o di rabarbaro contengono sostanze che, in grandi quantità, possono causare nausea, problemi digestivi o persino avvelenamento.
Nel dubbio, verifica sempre se una parte della pianta è veramente commestibile, specialmente se non viene usata comunemente.
Consigli per una cucina "zero waste" professionale
A prima vista, le filosofie "dal naso alla coda" e "dalla foglia alla radice" potrebbero sembrare complesse, ma spesso sono più facili da mettere in pratica di quanto pensi. Ecco alcuni consigli pratici per valorizzare al massimo i tuoi ingredienti e aggiungerli al menu, senza troppi sforzi extra.
Scegli la qualità biologica

Quando si usano bucce, foglie e altre parti esterne, è essenziale acquistare prodotti biologici. Le verdure da agricoltura convenzionale spesso presentano residui di pesticidi che si accumulano principalmente sulla superficie. Un lavaggio accurato fa una grande differenza, specialmente con prodotti come le bucce di patata, la scorza degli agrumi o le bucce di mela.
Lo stesso vale per il "dal naso alla coda": acquistare da allevamenti biologici o macellerie regionali aiuta a garantire freschezza, qualità e tracciabilità. In questo modo contribuisci inoltre a mantenere una parte maggiore della value chain all'interno dell'economia locale.
Una pulizia accurata è d'obbligo
- Prima di lavorare frutta o verdura, tutte le parti devono essere lavate accuratamente, spazzolate e, se necessario, sbollentate. Una buona igiene in cucina previene la contaminazione e garantisce un sapore migliore: nessuno vuole che la propria esperienza culinaria sia rovinata dalla sensazione di sgranocchiare sabbia in un'insalata non lavata bene.
- La stessa cura si applica alla carne: presta particolare attenzione quando utilizzi l'intero animale. Frattaglie, ossa e pelle devono essere pulite meticolosamente e conservate correttamente, non solo per l'igiene ma anche per prevenire odori sgradevoli o sapori amari.
Sia per il "dal naso alla coda" che per il "dalla foglia alla radice", una preparazione attenta è essenziale in ogni cucina "zero waste".
Dai sfogo alla creatività con gli scarti
Prima di gettare ritagli e scarti di cucina nel bidone dell'umido, vale la pena dare una seconda occhiata.
Alcuni esempi:
- Chips di scarti: condisci le bucce di patata o di patata dolce con un po' d'olio e spezie, poi cuocile in forno fino a renderle croccanti.
- Pesto alternativo: frulla le foglie di ravanello con pinoli, parmigiano e un po' d'olio per un pesto dal sapore deciso.
- Scarti preziosi: usa le bucce e i ritagli di verdura come base a costo zero per brodi e fondi aromatici.
- Jus, non spazzatura: trasforma i ritagli e le ossa di carne in ricche zuppe. Completa con la Glassa Teriyaki Kikkoman per una profondità e una lucentezza extra.
- La tecnica della tenerezza: per i tagli meno teneri, usa la cottura sottovuoto o la brasatura lenta a bassa temperatura. Questo trasforma anche i tagli più nervosi o ricchi di collagene in bocconcini teneri come il burro. Una marinatura di Salsa di Soia Kikkoman, miele e spezie aggiunge ulteriore profondità e carattere.
Conclusione: cucinare sostenibile significa cucinare in modo intelligente
Le filosofie "dal naso alla coda" e "dalla foglia alla radice" dimostrano che lavorare in modo più sostenibile non richiede una rivoluzione completa in cucina, ma può spesso essere raggiunto con semplici accorgimenti. Avere un approccio più consapevole agli ingredienti non solo riduce gli sprechi, ma taglia anche i costi. Con un po' di creatività, molti cosiddetti “scarti” possono essere valorizzati.
Certo, questo cambiamento richiede un po' di adattamento in una cucina professionale, ma i risultati nel piatto sono spesso ancora più gratificanti. Anche i clienti noteranno con piacere che ogni ingrediente viene utilizzato al massimo del suo potenziale. Un approccio ponderato all'approvvigionamento e all'utilizzo non è più solo una tendenza, ma un marchio di garanzia della buona cucina: onesta, economica e contemporanea.





